Elenco variabile delle cose capite.

1
Uno è stare fuori dall’incubo in ogni modo. Come quando ero piccola e cercavo rifugio nei programmi della tv; non volevo pensare a nulla di ciò che mi faceva paura, al dispiacere, all’ansia, alla paura di crescere e morire.
Uno è leggere, scrivere, disegnare o anche solo pensare di farlo. Tutto nell’Uno, sì.
2
Due è farsi curare dalla presenza dei Ragazzi. Lo dissi io, lo scrissi io: a un certo punto devi decidere se sia meglio passare il resto della vita a guardare te stessa invecchiare (lottare) o qualcun altro crescere.
3
Tre è ricordarmi chi sono e cosa mi piace di quella che sono.
4
Quattro è non rifiutare nessun bacio, nessun abbraccio, neanche se abbiamo la febbre, neanche se rischiamo di ammalarci di più.
5
Cinque è credere che verrà il momento in cui tutto questo sarà meglio di come tutto questo è adesso. E non è così male.
6
Sei è stare nel presente. Stare con le dita sulla tastiera, sul letto, mentre il Grande legge e ride a gambe incrociate accanto a me.
7
Sette è affinare il ricordo delle facce, della pelle e dell’odore dei Ragazzi, per richiamarli con assoluta precisione mentre sono nel camerino a spogliarmi in attesa della tac.
8
Otto è fare l’elenco di tutte le variazioni della paura finché non mi vengono a noia, finché non perdono di significato e mi viene voglia di andare oltre.
9
Nove è stare nel suono della chitarra che ripete sempre lo stesso giro, per ricordarmi che con perseveranza si impara qualunque cosa. Qualunque.
10
Dieci è vedere la storia.
11
Undici è raccogliere tutte le immagini che fermano la storia.
12
Dodici è non dimenticare la leggerezza.
13
Tredici è cercare il punto.
14
Quattordici è morire da me. Tra cento anni, certo.
15
Quindici è piangere quanto serve.
16
Sedici è non perdere tempo con le brutte storie.
17
Diciassette è non perdere tempo con le storie inutili.
18
Diciotto è essere grata.
19
Diciannove è far caso alle persone.
20
Venti è raccogliere la bellezza, prendersi la responsabilità di star dentro un’emozione. Prendersi la responsabilità di essere viva.

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